La Suprema Corte di Cassazione ha accolto le nostre tesi a difese di un'Azienda sanitaria, dichiarando inammissibile il ricorso di una società factoring per conto di una struttura sanitaria accreditata.
Leggasi testualmente nell'ordinanza della Suprema Corte: "2.1.- Con il primo motivo si denuncia la violazione o falsa applicazione della regola sull’assolvimento e sulla distribuzione dell’onere probatorio; violazione degli artt.115, 116 cod.proc.civ., nonché dell’art.2697 cod.civ. 2.2.- La censura riguarda la statuizione con cui la Corte di appello ha ritenuto che il gravame proposto da ...Factor in ordine alla pretesa genericità dell’exceptio inademplimenti avversaria non avesse chiarito né tale profilo di…
Il Tar, in sede cautelare, ha respinto il ricorso di un concorrente non vincitore ad una selezione per la nomina a ricercatore universitario presso la Sapienza di Roma, in accoglimento delle nostre tesi a difesa del vincitore del concorso.
Leggasi testualmente nell'ordinanza:
"Rilevato che il ricorso, secondo quanto emerge dagli atti, concerne una procedura amministrativa avente a oggetto interventi finanziati in tutto o in parte con le risorse previste dal PNRR (“Missione 4 Istruzione e Ricerca – Componente 2 Dalla Ricerca all’Impresa – Investimento 1.3 finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU”); Ritenuto, quindi, che al giudizio si applichi il rito ex…
Il Tar Firenze, in accoglimento delle nostre difese a tutela del raggruppamento aggiudicatario in una gara di appalto centralizzata per la conservazione digitale della documentazione di tutte le asl Fiorentine ha così deciso: "Per quanto attiene alla prima censura del ricorso principale, va innanzi tutto delineato, in modo sintetico, il quadro normativo con cui sono disciplinati i servizi di conservazione dei documenti informatici da parte delle pubbliche amministrazioni. L’art. 34, comma 1 bis del d.lgs. n. 82/2005, Codice dell’Amministrazione Digitale (c.d. CAD), introdotto dal d.l. n. 76/2020, convertito con l. n. 120/2020, ha previsto che le pubbliche amministrazioni possono…
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di un Rti secondo classificato in graduatoria nella gara relativa al servizio di rilevazione dei beni mobili ed immobili di proprietà della Regione ed ha annullato l'aggiudicazione per carenza di un requisito tecnico minimo.
Il Tribunale di Tivoli ha accolto le nostre tesi a difesa di un concessionario dei servizi cimiteriali che ha ingiunto il pagamento di canoni di gestione mediante lo strumento dell'ingiunzione fiscale ex R.d. 639/1910.
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di un privato al quale sono state contestate opere abusive all'interno di un immobile di proprietà, intimandogli la demolizione e la riduzione in pristino.
Leggasi testualmente nella sentenza del Tar: "Rilevato, quanto invece alla realizzazione del soppalco, che il ricorrente assume che esso rappresenti una legittima pre-esitenza, risultando attestata la sua presenza nell’atto di acquisto dell’unità immobiliare, datato 26.2.1964, in maniera analoga agli altri locali contigui e precisando che non si rinviene o comunque non è reperibile il titolo urbanistico o il relativo progetto edilizio; Rilevato che Roma Capitale,…
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di una società aggiudicataria di una gara di appalto e che è stata esclusa per asserito collegamento di imprese con altra società derivante da un rapporto di convivenza di fatto con l'amministratore di una delle due società nonchè dal fatto di essere socio minoritario di entrambe.
Leggi testualmente nella sentenza del Tar: "Nel merito il ricorso è fondato. 7.1. Ai fini dello scrutinio dei motivi di ricorso è opportuno, preliminarmente, richiamare il contenuto dell’articolo 80, comma 5, lett. m), del d.lgs. 50/2016, il quale dispone quanto segue: «5. Le…
Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle nostre tesi a difesa di un Comune, ha respinto l'appello di una società che ha realizzato un centro commerciale ed ha chiuso con una sbarra meccanica l'accesso al parcheggio pubblico realizzato sull'area ceduta dal privato per garantire gli standard.
Il Tar Lazio, in accoglimento delle nostre difese, a tutela di un Comune sottoscrittore di un accordo di programma insieme a Regione e Asl, ha dichiarato irricevibile per tardività il ricorso di una società privata con la quale si chiedeva un ingente risarcimento del danno a seguito del diniego di accreditamento regionale per una struttura sanitaria post acuzie. Leggasi testualmente nella sentenza del Tar:
"6. Orbene, osserva il Collegio che, nella fattispecie n esame, la ricorrente si limita a dedurre del tutto genericamente di aver subito un danno, senza argomentare alcunché né in ordine al tipo di responsabilità in…