Il Consiglio di Stato ha accolto le nostre tesi a favore di un noto Comune del Lazio, respingendo l'appello di una società di costruzioni.
Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle nostre tesi a difesa di un Comune, ha rigettato la domanda di sospensiva con la seguente motivazione.
Il Tar ha accolto le nostre tesi a difesa di un appaltatore che aveva ricevuto il diniego alla revisione dei prezzi di un contratto di appalto, soggetto a plurime proroghe, riconoscendo l'adeguamento Istat e gli interessi legali.
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di un Comune, dichiarando il difetto di giurisdizione con riferimento all'impugnativa dell'avviso di accertamento della T.A.R.I.
La Corte di Appello di Roma ha accolto le nostre tesi riconoscendo il pagamento dell'indennità di esproprio pari al valore venale dell'area oltre al maggior danno e rivalutazioni ed interessi legali.
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di un Comune a fronte di un ricorso proposto da una nota società con il quale si chiedeva, tramite l'istituto del silenzio rifiuto, la modifica di un regolamento T.A.R.I.
La Corte di appello ha accolto le nostre tesi a difesa di un Asl della Regione Lazio in materia di strutture sanitarie convenzionate con prestazione erogate extrabudget.
Leggasi testualmente nella sentenza:
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa di un Comune nella controversia relativa alla fase esecutiva dell'ordinanza di demolizione di un edificio abusivamente eseguito.
Il Tar Basilicata ha accolto le nostre tesi a difesa di due società che hanno impugnato il diniego al rilascio dell'autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto eolico con aerogeneratore di 1000 KW.
Il Capo dello Stato, su ricorso straordinario proposto da una società proprietaria di terreni, ha respinto, in accoglimento delle nostre tesi a difesa di un Comune, la domanda cautelare con cui si chiedeva l'annullamento della delibera della Giunta Comunale recante come oggetto “atto di indirizzo in merito a varianti adottate e mai approvate", nella quale si indicava ai propri funzionari “di esprimere indirizzo alla struttura e ai dirigenti compresi di non dare seguito agli atti eventualmente necessari a norma di legge per approvare le varianti indicate in premessa”.