Oggetto del ricorso è l'impugnativa della nota della Regione con cui si è comunicato alle ricorrenti la rinuncia all’istanza di autorizzazione unica di cui all’art. 12 del d.lgs. 387/03, ai sensi dell’art. 34, l. r. 38/2018, per la realizzazione di un impianto eolico.
Il Tar ha accolto le nostre tesi a favore di una candidata ad un concorso pubblico, ammessa con riserva perchè priva del voto minimo di laurea di 105/110.
Il Tar Lazio ha accolto le tesi del Comune in merito alla necessità del permesso di costruire per le varianti ex 17, comma 1, lettera f), della L.R. n. 15/2008 che comportano una modifica dell'altezza, del prospetto e della sagoma rientrandosi nella fattispecie delle c.d. varianti essenziali disciplinate dal successivo comma 2 dell'art. 17, della L. R. n. 15/2008.
Il Tar Lazio, in accoglimento delle nostre tesi a difesa della società ricorrente che si era classificata al secondo posto in una gara di appalto (avente ad oggetto la procedura aperta per la gestione integrata dei servizi di biglietteria e di gestione casse, centralino e reception – sorveglianza rettilario ed accoglienza di un noto ente di Roma) ha annullato l'aggiudicazione definitiva della gara.
Il Consiglio di Stato ha accolto le nostre tesi (a difesa del Rti aggiudicatario) respingendo l'appello promosso da una società classificatasi al secondo posto di una gara di appalto che ha sostenuto l'illegittimità della modificazione soggettiva (in riduzione) della composizione del Rti, a seguito della perdita di un requisito di partecipazione ex art. 80 D.lgs. da parte di una delle mandanti.
Il Consiglio di Stato ha affrontato per la prima volta la questione, a seguito dell'introduzione del comma 19 ter all'art. 48 del Codice, e pertanto la decisione costituisce un precedente di assoluta importanza in materia.
Il Tar Campania, sede di Napoli, ha accolto il ricorso di una società difesa dal nostro studio, specializzata nel settore sanitario nella fornitura di sistemi e servizi, con il quale è stato impugnato la delibera del direttore Generale di un'Asl napoletana con quale è stato disposto l’affidamento diretto, ai sensi dell’art. 106, comma 1, lett. b) D.lgs. 50/16, in favore di un RTI del servizio Ris/Pacs con tecnologia Cloud occorrente ai presidi ospedalieri e territoriali dell’Asl.
Il Tar Lazio ha accolto le nostre tesi a difesa della società aggiudicataria di una gara di appalto contro il ricorso presentato dalla seconda classificata.
La questione portata all'attenzione del Tar è l'ordinanza di demolizione di una tettoia: il Tar ha accolto le tesi del nostro studio, a difesa di un Comune, ed ha ritenuto legittima l'ordinanza di demolizione.
Il Consiglio di Stato, in accoglimento delle nostre tesi (a difesa della seconda classificata), ha respinto l'appello dell'aggiudicataria di una gara di appalto per la fornitura di prodotti e servizi per la realizzazione del sistema informatico regionale pugliese.
Il Tar del Lazio, in accoglimento delle nostre tesi a difese di un Comune, ha respinto il ricorso di un costruttore privato avverso l'ordinanza di demolizione per interventi di ristrutturazione edilizia abusivi in violazione delle distanze dalla sede stradale con le seguenti motivazioni:
"La controversia concerne un manufatto in corso di costruzione composto da un piano terra e un piano interrato; esso trae origine da un edificio preesistente (originariamente realizzato in assenza di titolo edilizio e successivamente sanato con concessione in sanatoria n. 662/SS del 11.11.2010), infine fatto oggetto di un intervento di ristrutturazione edilizia tramite demolizione e ricostruzione di…