Il Tribunale ha accolto le nostre tesi in difesa di una primaria società di gestione della pubblica illuminazione nazionale (concessionaria del servizio di pubblica illuminazione) nei confronti di un importante Comune campano, ravvisando l'infondatezza delle contestazioni di inadempimento sollevate dall'Amministrazione con conseguente condanna di quest'ultima al pagamento di un ingente importo a titolo di canoni di gestione e ratei di ammortamento dei lavori di ammodernamento degli impianti in precedenza eseguiti.
La Corte dei Conti del Lazio ha respinto l'atto di citazione della Procura nei confronti dell'ex Presidente della Giunta Regionale del Lazio difeso dal nostro studio.
Nella sentenza testualmente si legge: "Con decreto del Presidente della Giunta Regionale n.610 del 12 aprile 1976 viene adottata la dichiarazione di pubblica utilità e definita l’indennità di esproprio (calcolata tenendo conto del valore agricolo dei beni) per i beni appartenenti all’Aventino Frutta srl; tale atto, derivava dall’istanza del Comune di Roma presentata in data 24 marzo 1976. In seguito, su istanza del Comune di Roma del 26 aprile 1979, dovuta a decorrenza…
Il Tar ha accolto le nostre tesi (nel caso di specie difendevamo un Comune) ed ha respinto, in sede cautelare, l'istanza di un privato destinatario di un'ordinanza di demolizione di un'opera edilizia abusiva che aveva presentato al Comune una domanda di accertamento di conformità ex art. 36 Dpr 380/01.
Il ricorrente sosteneva che la presentazione di tale istanza fosse di per sé idonea a far dichiarare improcedibile il ricorso e, di conseguenza, avrebbe costretto il Comune a pronunciarsi preventivamente su di essa e, in caso di esito rigetto della medesima, adottare una nuova ordinanza di demolizione.
Il Tar, invero, in…
Il Tar Lazio ha respinto la domanda cautelare di una società privata che ha impugnato un provvedimento comunale (il Comune era da noi difeso) che dichiarava l'improcedibilità della domanda per ottenere un ampliamento del proprio immobile utilizzando la normativa regionale sul "piano casa".
La motivazione del rigetto del Tar è la seguente: "Considerato che l’immobile era ancora in fase di completamento al 31/12/2011 e che, quindi, esso non può ritenersi “dismesso” o “mai utilizzato” ai sensi dell’art. 3-quater, comma 1, lett. a), della l.r. n. 21 del 2009;
che, infatti, il confronto tra tale previsione e il precedente comma 1…
Una società da noi difesa ha impugnato dinanzi al Tar Campania il provvedimento con il quale l’Asl Na 1 ha proceduto all’AFFIDAMENTO DIRETTO all'impresa aggiudicataria di un'altra gara, dei sistemi Ris/Pacs per un valore superiore alla soglia comunitaria (euro 1.266.624,55!!), mediante estensione illegittima del contratto stipulato con il solo Ospedale del Mare (facente parte dell’Asl Na 1) ad altri 9 ospedali dell’Asl Na 1 (sono 10 in tutto i presidi ospedalieri rientranti nell’Asl Na 1), ab(usando) dello strumento dei "servizi supplementari" di cui all’art. 106, comma 1, lett. b) D.lgs. 50/16 (di cui non sussistono i presupposti) ed in aperta…
Il Tar Puglia, in accoglimento delle nostre tesi, ha respinto il ricorso della seconda classificata nella gara di appalto del servizio Cup dell'Asl, con il quale si chiedeva l'annullamento dell'aggiudicazione definitiva in favore del Rti da noi assistito in virtù della sopravvenuta perdita di un requisito ex art. 80 d.lgs. 50/16 da parte di una della mandanti del Rti.
Oggetto del giudizio è la pretesa fatta valere dalla Procura regionale a carico dell’odierno convenuto per un errato trattamento sanitario ai danni di una paziente che avrebbe costretto la ASL di Roma, datrice di lavoro del prevenuto, all’esborso di € 100.000,00, per tacitare, transattivamente, le pretese di risarcimento danni formulate dapprima dalla paziente medesima e, dopo il suo decesso, dai suoi eredi, quale franchigia prevista dalla polizza di responsabilità civile stipulata da detta Amministrazione.
In particolare, il “fatto dannoso” di cui all’art. 1, comma 2, della legge n. 20 del 14.1.1994 coincide con l’esborso del pubblico denaro che, nel caso…
Il Tar Lazio con la sentenza n. 10999/2019, accogliendo le nostre tesi a favore della stazione appaltante, ha dichiarato inammissibile il ricorso presentato da una ditta contro il bando di gara e il disciplinare di una procedura di appalto avente ad oggetto il servizio di refezione scolastica.
Il Provveditorato Interregionale per le opere pubbliche della Campania ha indetto una gara per l’affidamento del servizio avente ad oggetto il “Noleggio operativo servizio di gestione e manutenzione ordinaria ed evolutiva del sistema hardware e software Ris-Pacs, CR e Sistemi di Stampa” mediante procedura aperta ai sensi dell’art. 60 del d.lgs 50/2016, con il criterio di aggiudicazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa, ai sensi dell’art. 95 comma 3, lett. a).
Contratti della Pubblica amministrazione - Offerta – Clausola di sbarramento - Riferimento ai valori “assoluti” delle offerte tecniche – Necessità.
In sede di gara pubblica, ai fini della valutazione dell’offerta essendo lo scopo della previsione della soglia di sbarramento di assicurare un filtro di qualità, impedendo la prosecuzione della gara a quelle offerte che non raggiungano uno standard minimo corrispondente a quanto (discrezionalmente) prefissato dalla lex specialis, tale filtro va operato con riferimento ai valori “assoluti” delle offerte tecniche, ovvero al risultato derivante dall’applicazione dei punteggi come previsti dal metodo di gara in relazione ai singoli parametri, avendo questi ultimi…